Il processo di catalogazione e condizionamento del Fondo Mario Da Pra, avvenuta, per la parte più consistente, nei primi anni del nuovo secolo, ha portato alla sua suddivisione in sei macro-sezioni, alle quali ci si riferisce, in sede d’inventario, con l’appellativo di «Titoli».
I primi faldoni contengono un’ampia raccolta della corrispondenza dalpraiana in entrata, suddivisa per tipologia del mittente e ordinata, nelle tre articolazioni predisposte, in ordine alfabetico. La sotto-sezione che apre il Fondo raggruppa le lettere inviate da personalità singole: si susseguono, così, lettere dei maestri universitari del filosofo, di amici, di colleghi e dei tanti allievi formatisi alla sua “scuola”. In esse è possibile cogliere molteplici aspetti della figura di Dal Pra, dalla complessità della trama di relazioni in cui era inserito, alla postura da lui assunta in occasione di situazioni diverse e di fronte a certe prese di posizione culturale, al rilievo che il suo insegnamento ebbe per l’ambiente filosofico e intellettuale italiano. Questo, del resto, forse ancor meglio testimoniato dai due seguenti gruppi di missive, quelli che fanno riferimento agli epistolari con le case editrici – particolarmente denso lo scambio con La Nuova Italia – e con le moltissime istituzioni alle quali Dal Pra prestava la propria opera di collaborazione.
Addentrandosi oltre, le cartelle d’archivio schiudono dinanzi agli occhi di chi le perlustri, il variegato e multiforme arcipelago degli Scritti; un vero e proprio caleidoscopio, non solo guardando alla costituzione materiale, al tipo e alla datazione dei documenti – manoscritti, dattiloscritti, bozze, estratti ed edizioni a stampa, stralci da quotidiani; il tutto riferibile a un arco temporale che va dal periodo della formazione sino alle settimane precedenti la morte –, ma anche a quanto in essi contenuto. Esemplare della natura proteiforme di queste carte sono, in particolar modo, i quaderni manoscritti, sulle cui pagine si alternano note di diario, di lettura, di riflessione, appunti per «cose pratiche», propositi di politica culturale e accademica, pensieri sulla contemporaneità, sul mestiere di storico e filosofo, sulla stringente attualità. Essi presentano, perché ne costituirono un momento essenziale, il laboratorio della ricerca dalpraiana, rivelando più di un’oscillazione e di un’esitazione nelle posizioni teoriche e storiografiche da portare avanti; essi restituiscono, insieme, i dubbi e le lacerazioni che la necessità di operare determinate scelte portava con sé.
Le tre sezioni successive (Titoli 3-5), sono formate dalla selezione, in parte dovuta allo stesso Dal Pra, dei testi di commento a sue opere: per lo più recensioni di libri e articoli (n. 3); da documenti di natura assai eterogenea, riuniti sotto la nomenclatura Fascicoli vari (n. 4) – vi si trovano carte personali, materiale relativo a convegni, pubblicazioni e all’attività politica svolta nel PSI, partecipazioni e attestati di premi e benemerenze – e, in ultimo, da una collezione di estratti e copie di lavori di altri autori (n. 5).
In una sesta parte è stata raggruppata la gran messe di materiale in qualche misura riferibile all’Attività accademica [~1952-1990], ovvero i testi (manoscritti e dattiloscritti) stesi per le lezioni, i programmi dei corsi, le esercitazioni degli studenti da lui conservate, i verbali dei consigli di Facoltà e di Istituto/Dipartimento, insieme ai resoconti dei concorsi in cui fu commissario e le relazioni sulle attività presso il CNR.
A queste 64 cartelle, se ne aggiungono poi ulteriori sei di Materiale aggiunto, non disponibile al momento della preparazione del regesto Giordanetti-Barreca; è in esse contenuta una documentazione inquadrabile all’interno di tutte le tipologie sopra descritte (lettere, scritti, estratti ecc.), la cui descrizione sarà presto resa disponibile.
Per approfondire:
- G. Barreca, L’archivio di Mario Dal Pra, «Rivista di storia della filsofia», LIX (2004), pp. 931-933.
- Fondo Mario Dal Pra, a cura di G. Barreca e P. Giordanetti, Cisalpino, Milano 2005.
Il Fondo Giovanni Vailati, nella sua parte propriamente archivistica – per una descrizione del fondo librario giunto in Statale con le carte del filosofo si veda la sezione dedicata nel portale Archivi dell'Università degli Studi di Milano –, è stato suddiviso in sei sezioni o macro-suddivisioni.
Per approfondire:
https://archivi.unimi.it/oggetti/IT-UNIMI-ST0094-000001_giovanni-vailati/#!?currentPage=0&keywords=giovanni%20vailati (si vedano in particolare i Criteri di ordinamento).